mercati europei

Turismo internazionale e tax free: l’Italia è il Paese europeo meno attrattivo

Secondo la ricerca Mercatus, a livello di turismo internazionale, l’Italia è il Paese europeo meno attrattivo per lo shopping tax free.

Global Blue presenta i dati che indicano la ripresa del mercato del Tax Free Shopping in Europa continentale

Il Recovery del Tax Free Shopping in Europa accelera durante le vacanze estive: la conferenza annuale dell’Osservatorio Altagamma.

Metaverso: più 10 mila posti di lavoro in Europa

Facebook investe in Europa per la creazione del metaverso, la piattaforma informatica del futuro. Si prospetta la crescita di 10 mila posti di lavoro in 5 anni.

CNH Industrial acquisisce il 90% di Sampierana

CNH Industrtial, investe in Italia acquistando la società romagnola produttrice di escavatori cingolati per 101,8 milioni di euro.

Eurozona in pieno ciclo rialzista

I mercati europei puntano a una crescita a doppia cifra nei prossimi due anni. Strategist e fund manager spiegano come approfittarne

[auth href=”http://www.worldexcellence.it/registrazione/” text=”Per leggere l’intero articolo devi essere un utente registrato.
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«L’Europa è la nostra area privilegiata all’interno dei mercati finanziari in un’ottica di asset allocation», è il commento, non isolato, di Valentijn van Nieuwenhuijzen, head of strategy and multi-asset di Nn Investment Partners. Come spiega lo strategist, a livello globale, oltre a una ripresa sincronizzata, si osserva anche che l’inflazione e la normalizzazione della politica monetaria stanno avanzando in maniera graduale. Il settore corporate europeo, poi, risulta più sano e sono in aumento le prospettive di un incremento delle spese per capitale. «Tutto ciò potrebbe quindi iniziare a offrire un contributo significativo in termini di crescita degli utili. Quest’ultima è infatti pronta ad accelerare e il consensus per il 2017 è di un aumento di oltre il 20% nell’Eurozona», spiega ancora van Nieuwenhuijzen.
Anche se una crescita così importante non è da tutti condivisa, le prospettive per l’azionario europeo sono favorevoli per tre ordini di fattori. In primo luogo, ci sono stati miglioramenti macro nei mercati del continente, a indicare che gli utili per azione (Eps) dovrebbero essere in linea, o superiori, alle attese. Allo stesso tempo, gli indici Pmi rimangono solidi. In secondo luogo, il quadro politico è diventato più rassicurante per gli investitori, soprattutto dopo le elezioni francesi e olandesi, e le elezioni locali in Germania. Infine, gli investitori si stanno concentrando sui fondamentali, creando un contesto favorevole per gli stock picker e indicando che l’azionario europeo dovrebbe continuare a sovraperformare.
«Nel 2017 la tendenza dell’indice Msci Euro è chiaramente migliorata, indicando che le attese degli analisti per la crescita del 2017 e del 2018 dovrebbero essere rispettate», spiega Thomas de Saint-Seine, ceo e head of equities di Ram. Tutto ciò, secondo lo strategist, riflette anche la politica della Banca centrale europea, che ha contribuito a migliorare il quadro generale dell’area della moneta unica. «L’outlook è quindi in miglioramento e ci aspettiamo maggiori afflussi», conferma de Saint-Seine. «E tale trend è visibile in particolare sui fondi di investimento del segmento small&mid cap».
Per gli analisti quindi l’azionario europeo resta anche allettante rispetto ai listini americani, oppure comparando il rendimento da dividendo medio (3,4%) al rendimento di benchmark obbligazionari, come il Bund a dieci anni (circa 0,25%). World Excellence ha quindi domandato a Enrico Vaccari, fund manager di Consultinvest, Alessandro Allegri, amministratore delegato di Ambrosetti Am, e Patrick Moonen, Principal strategist Multi-Asset di Nn Investment Partners, maggiori dettagli circa le prospettive economiche dell’Eurozona, indicazioni precise sugli asset più promettenti e, non ultimo, sul peso da assegnare a Piazza Affari in un portafoglio orientato al rendimento.

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