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Alphabet: l’auto? Meglio a noleggio

La società Alphabet del Gruppo Bmw, leader in Europa nell’offerta di servizi di mobilità per le aziende, è sempre in movimento. Da semplice gestore di un parco auto, già da tempo si è trasformata in gestore di servizi e soluzioni che ottimizzano la mobilità individuale dei propri clienti. Il presidente e amministratore delegato della branch italiana racconta in quale direzione sta andando adesso.

L’innovazione interculturale per una marcia in più

Il direttore Hr del colosso automotive in Italia spiega la strategia di corporate social responsibility del gruppo. Come si attraggono giovani talenti e si motivano quelli già presenti in azienda. E assicura che tra le varie iniziative volte al benessere e alla motivazione, lo smartworking è una di quelle più apprezzate

Inclusione sociale, smartworking e tanta responsabilità sociale d’impresa. Così Bmw Italia punta alla crescita dei propri dipendenti e ad attrarre giovani di talento. Ne abbiamo parlato con l’Hr director, Marco Bergossi.

[auth href=”http://www.worldexcellence.it/registrazione/” text=”Per leggere l’intero articolo devi essere un utente registrato.
Clicca qui per registrarti gratis adesso o esegui il login per continuare.”]Bmw è presente in 150 Paesi nel mondo. Quali sono le iniziative che state sviluppando per incentivare l’interculturalità e l’inclusione sociale?
Il board del gruppo ha stabilito che l’innovazione interculturale rappresenta uno dei pilastri della strategia di corporate social responsibility. Sono stati ideati e implementati workshop e appositi corsi di formazione interculturali. Il dialogo con i giovani è un altro tema su cui anche Bmw Italia è particolarmente impegnata, ad esempio, come partner dell’Università degli Studi di Milano Bicocca per le Giornate interculturali che ha visto coinvolti più di 2mila studenti e più di 100 associazioni culturali. Parlando di inclusione sociale, siamo attivi su più fronti: dalla partnership con l’Ospedale San Raffaele di Milano dove è stata creata la Bmw Research Unit al progetto “sciabile” con la scuola di Sauze project in Piemonte, fino ad arrivare alla collaborazione con Dynamo Camp e San Patrignano e alla nascita del progetto BocciaRio in collaborazione con Fispes (Federazione italiana sport paralimpici e sperimetali).

Ha citato la responsabilità sociale di impresa. Come la promuovete nei confronti del vostro personale?
Sono oltre 200mila le persone coinvolte nei programmi di Csr di Bmw Italia dal 2001 a oggi racchiusi nel progetto SpecialMente. Dal 2016, più di 200 collaboratori hanno partecipato ad attività di corporate volunteering con Dynamo Camp. Cinque sono le aule didattiche allestite e poi donate al comune di Amatrice e Posta dopo il terremoto, anche grazie alle donazioni dei dipendenti attraverso Save the children. E ancora corsi di guida per disabili presso la Bmw Driving Academy e la possibilità di donare gli arrotondamenti delle buste paga (contributo poi integrato dall’azienda) per piantare alberi in zone prive di verde. La social responsibility è un orientamento anche per i nostri programmi dedicati ai giovani potenziali, basti pensare che dal 2016 facciamo parte della delegazione Bmw Group a One Young World, forum globale che chiama a raccolta giovani fra i 18 e i 30 anni da tutto il mondo, con l’obiettivo di promuoverne attivamente le opportunità e moltiplicarne l’impatto, dando così alle nuove generazioni una concreta possibilità di guidare e influenzare il cambiamento su scala globale.

Entrare in Bmw Group è infatti il sogno di molti giovani. Ci sono dei programmi dedicati per loro?
In Bmw Italia inseriamo ogni anno una cinquantina di tirocini, con percorsi formativi dedicati. Nel 2017, il 30% dei nostri stagisti ha poi trovato un impiego all’interno del nostro gruppo. Abbiamo attivi sia programmi di alternanza scuola lavoro sia di apprendistato per giovani diplomati che vengono inseriti nelle due concessionarie di proprietà di Milano e Roma. A tutto questo si aggiungono attività di employer branding per attrarre i migliori talenti. Il Bmw OpenDay 2017, per citarne uno, ha portato in azienda 100 talenti provenienti da alcune delle migliori università italiane, offrendo loro la possibilità di fare colloqui individuali con la direzione risorse umane, incontrare manager dell’azienda e provare su strada le nuove Bmw i3 e Mini Countryman. Cerchiamo ragazzi e ragazze che condividano i nostri valori di responsabilità, apprezzamento, trasparenza, fiducia, apertura e che portino idee e innovazione. Cerchiamo persone con una marcia in più.

E come la vostra divisione Hr favorisce questa marcia in più?
Oggi le aziende devono affrontare i profondi cambiamenti che le nuove tecnologie digitali impongono nel mercato del lavoro. Il ruolo della direzione delle risorse umane diventa sempre più strategico per selezionare e sviluppare nuove competenze. A questo proposito abbiamo elaborato e messo a punto un progetto speciale denominato Digital Journey, un percorso dedicato alla crescita di tutta l’azienda e alla diffusione capillare delle competenze necessarie per affrontare al meglio la sfida della digital transformation. Nel 2017 abbiamo erogato, solo per Bmw Italia, più di 800 giornate di formazione, per consentire quel processo di sviluppo dei talenti e delle competenze determinanti per giocare un ruolo da protagonisti sul mercato. Negli ultimi anni abbiamo implementato numerose iniziative fortemente orientate al personnel development, con particolare attenzione allo sviluppo dei potenziali e alla valorizzazione della diversità in azienda: eroghiamo programmi che partono dai tirocini (stage certificati 3.0), fino ad arrivare a programmi personalizzati per i giovani manager, leadership al femminile e attività di coaching.

Quali iniziative state portando avanti nell’ambito dello smartworking?
Tra le varie iniziative volte al benessere e alla motivazione, lo smartworking è sicuramente una di quelle più apprezzate con il 100% di soddisfazione tra manager e collaboratori. Nel corso del 2017 BMW Italia è stata insignita del premio Le Fonti «Eccellenza dell’anno per lo smartworking», per il progetto sul lavoro agile che vede coinvolti oggi più del 30% dei collaboratori. Bmw Italia è inoltre entrata nella classifica delle 400 aziende dove si lavora meglio in Italia frutto di un sondaggio tra 15mila lavoratori di oltre 1.900 imprese con più di 250 dipendenti effettuata dall’Istituto di ricerca tedesco Statista e pubblicata recentemente su Panorama.

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