Dalle Marche a New York: il viaggio di Mattia Sistigu, l’italiano che sta rivoluzionando il mondo dell’e-commerce

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Non è una storia di fuga di cervelli, ma di imprenditoria

C’è bisogno di esempi virtuosi e di storie che dimostrino che l’Italia è ancora un paese in cui giovani imprenditori riescono a costruire un business, farlo crescere, renderlo così grande da dover poi fare il passo successivo: lanciarlo nel mercato internazionale.
Mattia Sistigu, 34 anni, originario delle Marche, sta scrivendo questa storia, quella di un giovane che con lo studio, duro lavoro e un’idea imprenditoriale sviluppata in modo strategico e sartoriale negli ultimi 7 anni, ha dato lavoro a più di 30 personee fondato tre uffici, uno a Londra, uno in Italia e uno a New York, riscrivendo nuovamente le regole degli e-commerce.
Ad oggi, insieme al suo team, è in attesa di effettuare l’IPO presso il NYSE.

Dal liceo di Pesaro alla vittoria del Premio “Imprenditore dell’Anno 2019”
Dopo il diploma scientifico ottenuto a Pesaro, Mattia Sistigu continua i suoi studi presso la Facoltà di Economia e Commercio di Ancona con indirizzo Marketing & Sales Management iniziando allo stesso tempo, nel 2007, a lavorare come Marketing & Export Manager per un’azienda locale.
Nonostante gli studi universitari ancora in corsa, il lavoro e le responsabilità, Mattia Sistigu, decide di abbracciare la via del libero professionismo e nel 2008 intraprende una carriera come consulente marketing e web marketing per diverse realtà italiane.
Non si ferma qui, Mattia, perché il suo progetto imprenditoriale inizia a prendere forma.
Nel 2012, infatti, comincia a prendere forma, Xtribe, un’applicazione gratuita che geolocalizza prodotti e servizi di privati e aziende. Gli utenti, aprendo l’app, trovano ciò che più gli interessa intorno a loro e se interessati, possono chattare direttamente con il venditore e fissare un appuntamento per concludere l’affare più velocemente. Il venditore deve solo caricare la foto e il prezzo della merce e attendere di essere ricontattato da un acquirente.
Un percorso lungo 7 anni che ad oggi ha portato oltre 700mila download dell’applicazione e che nel marzo 2019, ha visto Mattia Sistigu vincere il Premio Le Fonti come “Imprenditore dell’Anno 2019” nella categoria “App & Ecommerce”.
“Per aver ideato e co-fondato una delle startup italiane più disruptive sul mercato internazionale delle applicazioni di e-commerce. Per la leadership e la competenza dimostrata nell’ideare e lanciare una realtà che si è imposta a livello internazionale come rivoluzionaria nel modo di intendere il commercio elettronico. Per aver contribuito a disegnare il concetto di social commerce e la capacità di veicolarlo a clienti, investitori e media. Per le indubbie doti visionarie e imprenditoriali, che, nonostante la giovanissima età, stanno portando Xtribe alla quotazione al NYSE di New York.” è la motivazione data dal comitato scientifico del Premio Le Fonti che ha decretato Sistigu come vincitore.

Un business internazionale dal cuore marchigiano
Mattia Sistigu e il suo team under 35 formato da 18 talenti, tutti con un contratto a tempo indeterminato, raccolti gli ultimi successi, continuano a lavorare per portare la loro idea oltre i confini europei.
Dopo la creazione di una sede a Londra, il futuro di Xtribe punta sia al consolidamento nel mercato italiano, sia agli Stati Uniti, un mercato florido per la tipologia di business che Mattia Sistigu sta costruendo.
Tuttavia, nonostante la direzione sia quella della diffusione in tutto il mondo dell’app, il cuore di questa storia di imprenditoria rimane marchigiano: è proprio a Pesaro la sede operativa di Xtribe, dove l’app ha preso vita e si è sviluppata nel tempo.
Nel futuro, oltre a diffondere le funzioni di Xtribe anche negli Stati Uniti, l’obiettivo è far crescere il team di talenti che lavorano a questo progetto, cooperare insieme allo sviluppo del business e rimanerefocalizzati sui nuovi obiettivi da raggiungere.
“È la costanza” afferma Mattia Sistigu “la dote che porta agli imprenditori i risultati di un duro lavoro quotidiano: la costanza nel continuare a credere in un progetto, anche quando sono in pochi a crederci, la costanza nel motivare un team, anche quando si è in pochi e il lavoro da fare è immenso e la costanza di non abbassare mai la guardia, soprattutto quando arrivano i primi riconoscimenti.”

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