Come viene scelto il presidente americano: così funziona il sistema elettorale negli USA

L’elezione del nuovo presidente degli Stati Uniti è sempre un momento di grande interesse che monopolizza l’attenzione dei media di tutto il mondo. I cittadini americani sono chiamati alle urne ogni 4 anni, secondo un meccanismo elettorale che ai più sembra essere molto complicato e lontano da quello italiano.

Infatti, l’attuale sistema di voto americano è stato codificato negli anni della fondazione del Paese e da allora è mutato pochissimo. Si tratta di un procedimento indiretto, in cui il popolo non vota direttamente per un candidato specifico, ma per i cosiddetti “grandi elettori” che rappresentano gli Stati federati.

Per comprendere appieno il sistema elettorale degli Stati Uniti e l’elezione del presidente, è fondamentale esaminare la struttura politica del Paese.

Il sistema politico americano e il ruolo del presidente

Gli Stati Uniti sono una repubblica presidenziale di tipo federale, in cui il potere è suddiviso tra il Presidente, il Congresso e le corti giudiziarie federali.

Pur essendo un’unione di Stati, il governo federale coordina le attività tra gli Stati, mentre questi ultimi godono di un’ampia indipendenza legislativa su molti aspetti della vita pubblica.

Il Presidente degli Stati Uniti ha ampi poteri, tra cui l’esecuzione delle leggi e il comando delle forze armate.

Per potersi candidare, è necessario soddisfare determinati requisiti, come avere almeno 35 anni, essere cittadini americani sin dalla nascita e aver risieduto negli Stati Uniti per almeno 14 anni. Il mandato presidenziale dura 4 anni e il Presidente può essere rieletto solo una volta.

Il sistema elettorale del presidente americano

Il sistema elettorale americano prevede che i cittadini votino per i candidati presidenziali durante le elezioni, ma è il numero di grandi elettori associati a ciascuno Stato a determinare il vincitore.

Il conteggio dei voti avviene su base statale e, tranne che per Nebraska e Maine, il candidato che ottiene la maggioranza dei voti in uno Stato ottiene tutti i grandi elettori di quello Stato.

  1. Le elezioni primarie e i Caucus: Prima delle elezioni generali, i partiti politici tengono elezioni primarie e caucus in ciascuno degli Stati per selezionare i loro candidati presidenziali;
  2. La Convenzione Nazionale dei Partiti: Dopo le elezioni primarie e i caucus, i partiti tengono le loro convention nazionali dove formalizzano la nomina dei loro candidati presidenziali;
  3. Il Collegio Elettorale: Invece di essere eletto direttamente dai cittadini attraverso un voto popolare, il presidente degli Stati Uniti viene scelto da un gruppo di elettori designati, noto come Collegio Elettorale. Ogni Stato ha un certo numero di elettori, determinato dalla somma dei suoi rappresentanti al Congresso (Senato + Camera dei Rappresentanti). Ad esempio, il California ha 55 elettori, mentre il Wyoming ne ha solo 3;
  4. Il voto popolare e i Grandi Elettori: Gli elettori in ogni Stato (eccetto il Maine e il Nebraska, che hanno sistemi leggermente diversi) votano per i candidati presidenziali durante le elezioni generali. Il candidato che riceve la maggioranza dei voti popolari in uno Stato vince tutti i suoi elettori del Collegio Elettorale. Questo è noto come “vincere lo Stato”. Ad esempio, se un candidato vince il voto popolare in California, ottiene tutti e 55 gli elettori della California;
  5. Le elezioni generali e lElection Day: Le elezioni generali si tengono il primo martedì dopo il primo lunedì di novembre, ogni quattro anni. Gli elettori non votano direttamente per il presidente, ma piuttosto per gli elettori del Collegio Elettorale che rappresenteranno la loro decisione;
  6. Il conteggio dei voti elettorali: Dopo le elezioni generali, gli elettori del Collegio Elettorale si riuniscono nel loro rispettivo Stato per votare per il presidente e il vicepresidente. Questi voti vengono contati durante una sessione congiunta del Congresso;
  7. La vittoria presidenziale: Il candidato che ottiene almeno 270 voti elettorali su un totale di 538 vince le elezioni presidenziali e diventa presidente degli Stati Uniti.

Un sistema con molte controversie

In sintesi, il sistema elettorale degli Stati Uniti è un sistema misto che combina il voto popolare in ogni Stato con l’indiretto Collegio Elettorale per determinare il presidente.

Tuttavia, il sistema elettorale americano è stato oggetto di critiche e controversie. In primo luogo, per il fatto che un candidato può vincere il voto popolare nazionale ma perdere le elezioni a causa della distribuzione dei voti dei grandi elettori su base statale.

Questo è successo in alcune elezioni passate, sollevando questioni sulla rappresentatività del sistema elettorale.

Nonostante le critiche, il sistema elettorale americano rimane un pilastro della democrazia negli Stati Uniti, anche se sono stati sollevati dibattiti sull’opportunità di apportare modifiche per renderlo più equo e rappresentativo.

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